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Comunicato stampa | Giornalisti da marciapiede. «Abbiamo più bisogno di informazioni che di opinioni!»

Giornalisti da marciapiede

«Abbiamo più bisogno di informazioni che di opinioni!»

 

Mercoledì 18 maggio, per Edizioni Gruppo Abele, esce in libreria e online Giornalisti da marciapiede, libro-intervista di Gad Lerner a cura di Elena Ciccarello. Il maestro del giornalismo d’inchiesta, con una lunga esperienza che va dalla carta stampata alla tv, in questa appassionata intervista propone ai lettori un viaggio dietro le quinte di quel che resta del quarto potere.
La prima presentazione del volume si terrà sabato 21 maggio durante il XXXIV Salone Internazionale del Libro di Torino insieme agli autori e al giornalista Carlo Verdelli.

La crisi del giornalismo

Il giornalismo sta attraversando una crisi senza precedenti: le notizie sono ridotte a prodotti di consumo, utili solo nella misura in cui riescono a generare click; i quotidiani subiscono un crollo di vendite verticale, le giornaliste e i giornalisti sono pagati poco e male e le persone si informano quasi solo da piattaforme gratuite e di scarsa qualità. Le edicole chiudono e le testate licenziano, e a farne le spese sono le cittadine e i cittadini, perché solo un giornalismo sano è segno di una democrazia sana.
Giornalisti da marciapiede ripercorre la brillante carriera di chi ha attraversato in diversi ruoli quasi mezzo secolo del giornalismo italiano, dal primo articolo di Lerner per Lotta Continua fino alla presente collaborazione con il Fatto Quotidiano. L’autore racconta l’amore per un lavoro che nasce sulla strada e che della strada dovrebbe continuare a parlare. Un’attitudine che oggi rischia di scomparire: «Resto convinto che tutto cominci dal giornalismo di base e dalla capacità di raccontare anche solo un quartiere, mantenendo aperto lo sguardo sul mondo».

Un lavoro che nasce sulla strada

La crisi del giornalismo colpisce primariamente chi non ha voce né rappresentanza mediatica. E le piattaforme gratuite – o meglio, pagate da pubblicità invasive – spesso non riescono ad assicurare quel livello minimo di attenzione e qualità necessarie. Gad Lerner è chiaro, su questo: «L’abitudine a considerare l’informazione come qualcosa che ti è dovuto gratuitamente è il primo passo verso il baratro della disinformazione». Sulla disinformazione Elena Ciccarello – che dirige la testata lavialibera dedicata a diversi temi del sociale – insiste molto: se le notizie diventano mero oggetto di marketing, dove vince quella che fa più rumore sui social o quella con il titolo più imbarazzante, lo scivolamento verso la disinformazione è conseguenza ovvia. Le fake news e l’infotainment nutrono e aggravano il clima d’odio, polarizzano le posizioni e inducono isteria capace di calpestare ogni pensiero critico.
Al termine dell’intervista, però, gli autori guardano al futuro, al giornalismo che verrà e ai giovani giornalisti che si affacciano a questo mondo, a cui Gad Lerner raccomanda: «Fidatevi di voi stessi e del giornalismo da marciapiede!». Un augurio e una speranza da chi, ancora armato di taccuino, si annota tutto quello che vede e sente. Da chi, insomma, ha ancora un amore smisurato per il giornalismo e quello che rappresenta.

L’autore e la curatrice

Gad Lerner è giornalista, ha attraversato in diversi ruoli quasi mezzo secolo del sistema editoriale italiano, da Lotta continua fino alla direzione del Tg1, passando da L’Espresso ai talk show televisivi, tornando dalla vicedirezione de La Stampa e dagli anni di Repubblica al giornalismo militante de il Fatto quotidiano e di Nigrizia. Autore di numerose inchieste sociali e di programmi tv innovativi di successo.
Elena Ciccarello è giornalista e direttrice de lavialibera, rivista di Libera e Gruppo Abele. Ha collaborato per diversi anni con ilfattoquotidiano.it occupandosi in particolare di mafie e corruzione. Dottore di ricerca in Mutamento sociale e politico, insegna Sociologia della devianza presso l’Università del Piemonte orientale.

IL LIBRO

Giornalisti da marciapiede Gad Lerner Elena Ciccarello