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Comunicato stampa | Rifugiati. Conversazioni su frontiere, politica e diritti

Frontiere

Il prossimo 22 giugno esce per la collana Palafitte delle Edizioni Gruppo Abele Rifugiati. Conversazioni su frontiere, politica e diritti, un volume a due voci con Filippo Miraglia e Cinzia Gubbini.

La frontiera-Europa

C’è oggi, a livello planetario, un’emergenza umanitaria straordinaria. Essa insiste anche sull’area del Mediterraneo dove convergono alcuni flussi importanti. Ma si tratta di una quota minima dei 60 milioni di migranti alla ricerca di un approdo. Sono, infatti, poco più di un milione i profughi che si muovono nel nostro continente. E l’Europa sarebbe in grado di assorbirli senza grossi problemi.
Nella società mediatica, però, non contano i numeri ma la rappresentazione della realtà. Ed ecco le immagini delle lunghe file di persone in marcia, dei gommoni pieni di donne e uomini. E, conseguentemente, si diffonde l’impressione che sia in corso una vera e propria “invasione”. Inutile dire che queste rappresentazioni parziali e allarmistiche, tutte giocate sul versante emotivo, alimentano reazioni di chiusura e scelte sbagliate. Di più, finiscono per nascondere che la vera emergenza non è il numero dei migranti ma la quantità enorme di vittime delle persecuzioni e delle guerre. E che, in questo scenario, uno dei luoghi più ricchi del mondo, l’Unione europea, lungi dal fare la sua parte, va nella direzione opposta.

Il libro

Un libro-conversazione nato dalla voglia di discutere, e anche un po’ dibattere, su un tema oggi tanto centrale quanto strumentalizzato: quello delle migrazioni. Perché, in una società della comunicazione che tende a dimenticare troppo in fretta, la questione profughi in Europa “agita i tavoli di concertazione dei governi ma non le piazze, le persone, la politica quotidiana”.
Il dialogo tra i due autori si snoda tra politiche internazionali e situazione italiana, approdando poi al grande attore mancante in questo frangente critico: la sinistra (italiana ed europea). Una sinistra che, pur non rinunciando a leggere le dinamiche di riproduzione del consenso elettorale, dovrebbe provare a volare un po’ più in alto, indicando una prospettiva, una visione della società. Per combattere contro un razzismo sempre più diffuso, più esplicito e palese, e contro una tendenza ormai evidente a costruire muri e barriere.
Il filo conduttore del libro, influenzato anche dall’esperienza di Filippo Miraglia come vicepresidente dell’Arci, è una riflessione sull’attuale prevalenza, in Europa quanto in Italia, di un atteggiamento di chiusura, discorsi d’odio e forti consensi alla destra xenofoba. Una visione in cui a dominare sono la paura dell’Altro e il razzismo. In attesa che la sinistra trovi la capacità di aprire nuovi orizzonti e di dire, senza se e senza ma: «La soluzione, la prospettiva che vi proponiamo è quella giusta, quella che guarda al futuro».

Gli autori

Filippo Miraglia, già responsabile del settore immigrazione e ora vicepresidente dell’Arci, è stato protagonista di diverse campagne in favore dei migranti, da «L’Italia sono anch’io» alla proposta di legge popolare per l’attribuzione del diritto di voto nelle elezioni amministrative agli stranieri residenti.

Cinzia Gubbini, giornalista free lance. Ha lavorato a il manifesto. Ha collaborato con il Venerdì di Repubblica, Repubblica.it e ad alcune inchieste della trasmissione Report.

IL LIBRO