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Spaccare l’atomo in quattro

Il professor Angelo Tartaglia contro le favole sul nucleare

 

Mercoledì 12 ottobre, per Edizioni Gruppo Abele, esce in libreria Spaccare l’atomo in quattro. Contro la favola del nucleare, di Angelo Tartaglia. Il fisico e ingegnere nucleare sfata undici falsi miti sull’energia nucleare, che non è né rinnovabile né, tantomeno, realmente pulita.

La prima presentazione del volume sarà martedì 25 ottobre a Torino presso Volere la Luna in via Trivero 16, insieme al giornalista e divulgatore scientifico Piero Bianucci.

Il nucleare ci salverà?

La situazione è ormai sotto gli occhi di tutti: la crisi climatica si sta abbattendo sul nostro pianeta. L’emissione di climalteranti in atmosfera, anidride carbonica in testa, sta modificando inesorabilmente la temperatura della Terra con conseguenze catastrofiche. La gran parte della CO2 emessa, lo sappiamo, proviene dalle centrali elettriche a base di combustibili fossili. Come ci diceva Lavoisier nel XVIII secolo e ci ripete Angelo Tartaglia in questo libro, niente si crea e niente si distrugge, ma tutto si trasforma: così, anche per creare energia, ci saranno sempre degli scarti di qualche tipo: è una legge da cui non si scappa.

Bisogna correre ai ripari al più presto, e la risposta invocata a più riprese da politici e anche da alcuni ambientalisti (forse poco informati) pare sempre la stessa: l’energia nucleare ci salverà. Panacea di tutti i mali, le centrali nucleari sembrano creare energia elettrica senza inquinare, in maniera stabile e duratura. Una vera e propria energia green e rinnovabile – addirittura inserita nella “tassonomia verde” dall’Unione Europea. Ma può davvero essere il nucleare la soluzione definitiva? Angelo Tartaglia è netto: no.

Sfatare le fake news sul nucleare

In Spaccare l’atomo in quattro Angelo Tartaglia veste con comodità i panni del divulgatore scientifico. Già professore di fisica al Politecnico di Torino e ingegnere nucleare, Tartaglia si prende l’onere di sfatare l’enorme quantità di fake news che girano attorno al tema dell’energia nucleare. A partire dal suo presupposto fondamentale: non è vero che non inquina. «L’ultima cosa che si può dire a proposito dell’energia nucleare è che sia ‘pulita’», afferma il professore.

Dopo due capitoli iniziali dedicati a spiegare con chiarezza i principi fondamentali della fisica che stanno dietro alla produzione di energia – e il motivo per cui per ogni produzione energetica si debba pagare un pegno, anche minimo, in termini di inquinamento – il volume prosegue con una trattazione precisa su undici diversi miti sul nucleare, sfatati uno per uno. Dalle scorie che nessuno vuole agli incidenti nelle centrali, dal filo stretto col mondo militare al trasporto e lo stoccaggio dell’energia, dalle centrali di quarta generazione (che non esistono, e non esisteranno a breve) fino al Santo Graal dell’atomo: la fusione nucleare. Dati alla mano, Tartaglia chiarisce che non può essere l’energia nucleare a risolvere i problemi energetici della nostra società, e sicuramente non in tempi brevi.

Una società – spiega – incapace di rivedere i propri dogmi della crescita infinita – impossibile, in un pianeta finito come il nostro – e del divin mercato, che tutto può risolvere a colpi di denaro. Occorre rassegnarsi all’idea, prima di cercare miracoli tecnologici, di dover ridurre il consumo di energia pro capite nei Paesi in cui quel consumo è più elevato: non c’è scampo, lo dice la fisica.

La scelta è tutta politica. Prima che sia troppo tardi.

L’autore

Angelo Tartaglia è ingegnere nucleare e fisico. Già professore di Fisica presso il Politecnico di Torino, è attualmente membro dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Si occupa di impatto delle attività umane sull’ambiente, di effetto serra e di perturbazioni dell’atmosfera generate da immissioni di gas.

IL LIBRO

Spaccare l'atomo in quattro. Contro la favola del nucleare
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