Quale economia senza dignità?
Il 26 ottobre 2016 esce per la collana i Ricci di Edizioni Gruppo Abele il libro Economia decente, di Francesco Maggio. L’economia può tornare ad essere decente, cioè rispettosa della dignità umana e capace di assicurare una vita decorosa a ogni persona.
Il libro
Tutto fa parte del grande gioco dell’economia, dicono alcuni economisti. Imprenditori che licenziano dal mattino alla sera i propri dipendenti, banche che chiudono i propri rubinetti tranne che ad alcuni “intoccabili”, top manager che guadagnano cifre esorbitanti. Molti economisti la chiamano trickle-down economics, l’economia dell’effetto a cascata, che a conti fatti significa che i ricchi (sempre più ricchi) devono spartirsi la gran parte delle ricchezze prima di poter liberare parte di esse per i poveri (che, ovviamente, diventano sempre più poveri). Ma questa teoria economica è davvero l’unica possibile? È davvero normale e naturale che, solo in Italia, le dieci famiglie più ricche del Paese detengano la stessa ricchezza delle venti milioni di persone più povere. Francesco Maggio cerca di dire che no, questo dogma non è un dogma.
Sinossi
L’analisi dell’autore muove dalle parole di papa Francesco: «Così come il comandamento “non uccidere” pone un limite chiaro per assicurare il valore della vita umana, oggi dobbiamo dire “no” a un’economia dell’esclusione e dell’iniquità. Questa economia uccide». Prendendo il via da questo semplice concetto, espresso da chi economista non è, Francesco Maggio eviscera molta della letteratura economica contemporanea cercando di smantellare quel dogma centrale che vede la persona come un homo oeconomicus capace di pensare egoisticamente solo alla massimizzazione dei propri interessi. L’economia è, secondo l’autore, non una scienza esatta ma una contaminazione di matematica, filosofia, storia, antropologia e altri campi del sapere; usando le parole di Keyens, «l’economia non è come la mela newtoniana, mentre cade cambia direzione». Francesco Maggio esamina i tanti modi in cui l’economia può tornare ad essere decente, cioè rispettosa della dignità umana e capace di assicurare una vita decorosa a ogni persona, abbracciando l’idea che criticare lo status quo attuale non è semplice invidia sociale, ma espressione ponderata e attenta di una critica a un tipo di società e di economia che, semplicemente, uccide le persone e le loro speranze. Una società che, a detta dell’autore, deve essere completamente rinnovata.
L’autore
Francesco Maggio, economista e giornalista, da molti anni insegna e scrive sui rapporti tra etica, economia e società civile. Con le Edizioni Gruppo Abele ha pubblicato Bluff economy (2013). Tra gli altri suoi libri troviamo Nonprofit (con G.P. Barbetta, il Mulino, 2008), La bella economia (Fazi, 2008) ed Economia inceppata (Donzelli, 2004).