La grande vergogna- L’Italia delle leggi razziali

di Carlo Brusco

15,00

Il fascismo fu violento, omicida, razzista e discriminatorio sin dalle origini, sicché le leggi razziali del 1938 si rivelarono come la conseguenza logica e inevitabile di un movimento per sua natura totalitario. (Liliana Segre)

Italia, 1938: è l’anno dell’entrata in vigore e dell’applicazione delle leggi razziali emanate dal regime fascista che colpirono duramente le comunità ebraiche. In pochi mesi è un susseguirsi di lesioni gravissime ai diritti fondamentali degli ebrei. Lungi dal rappresentare solo un ostacolo alla professione religiosa, le leggi si imposero anzitutto come drastica restrizione di tutti i diritti civili delle persone: sposarsi, iscrivere i figli a scuola, lavorare e fare impresa, possedere terreni e fabbricati, solo per citarne alcuni. Carlo Brusco ripercorre le tappe fondamentali della nascita e dell’applicazione dei provvedimenti e di come questi vennero recepiti dall’opinione pubblica italiana dell’epoca, analizzando il concetto di razzismo nei suoi vari orientamenti ed esaminando le ragioni che portarono le comunità ebraiche a una drammatica sottovalutazione di questa vergognosa legislazione.
Con prefazione di Liliana Segre.

Pagine

176

Formato

cm 14×21

Anno

2019

ISBN

9788865793398

Ebook

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